Colle Umberto, Parco di via IV novembre
Inizio spettacolo ore 21.15
Ingresso libero
La Multivisione è una forma espressiva che unisce immagini e video con musica e a volte anche testo scritto e parlato. La musica e i testi hanno il compito di “vestire” e accompagnare adeguatamente le immagini dando loro maggiore vitalità e potenza espressiva, creando dei brevi racconti che spesso riflettono la personale visione dell’autore e hanno il potere di coinvolgere lo spettatore dal punto di vista emotivo.
Una costa da vivere [9’00”]
di D. De Biasio e S.Caldart
In Galizia, nell’angolo a nord-ovest della Spagna, c’è una terra tristemente famosa per le tragedie umane ed ambientali che l’hanno segnata negli ultimi secoli. La natura e l’uomo hanno però riparato i danni dell’inquinamento e resa sicura la navigazione per tutte le imbarcazioni di passaggio.
Su la maschera giù la maschera [8’00”]
di Danilo Breda
Una città d’arte invasa dai turisti 365 giorni all’anno improvvisamente prima si svuota completamente, e poi lascia i suoi abitanti davanti ad una situazione mai vissuta prima.
Rio Tinto… un altro mondo [11’00”]
di A. Mascherin
Un fiume rosso con incredibili colori: siamo in Andalusia, Spagna. Un panorama deturpato, ma dalle colorazioni incredibili: acque rosse dipinte dalla alta concentrazione di minerali con elevata acidità e residui di rocce dalle innumerevoli sfumature che giocano con la luce.
La sapienza nelle mani [10’30”]
di Fernando Bordin
Un affascinante viaggio all’interno delle medine Di Fes e Marrakech, alla ricerca degli antichi mestieri e delle opere degli artisti che nel passato hanno saputo costruire splendide architetture ed oggetti. In luoghi rimasti immutati nei secoli i discendenti degli antichi maestri, in un tripudio di cromie, perpetuano l’antica sapienza
Non si sfugge dal Cogol [12’00”]
di Sonia Fattori e P.P. Mazzon
Condividendo la giornata di un pescatore a Marano riusciamo a notare tutte le sfaccettature della pesca. Comprendiamo che chi affida la propria vita a questo mestiere ha come tratto comune la mutevolezza dell’acqua, la natura, sempre madre e matrigna, ma soprattutto il sacrificio, la fatica e la solitudine.
L’abbraccio del crepuscolo [6’00”]
di Carlo De Agnoi
Avvolti nella nebbia che sfuma ogni contorno nel grigio, i paesaggi si tingono lentamente dei colori del tramonto. Poi la luce si affievolisce, cedendo il passo all’oscurità che si svela in tutto il suo mistero. Un racconto visivo che celebra la bellezza mutevole del tempo e della luce.