Conegliano, Cortile Ex Convento San Francesco
Inizio spettacolo ore 21.15
Ingresso libero
La Multivisione è una forma espressiva che unisce immagini e video con musica e a volte anche testo scritto e parlato. La musica e i testi hanno il compito di “vestire” e accompagnare adeguatamente le immagini dando loro maggiore vitalità e potenza espressiva, creando dei brevi racconti che spesso riflettono la personale visione dell’autore e hanno il potere di coinvolgere lo spettatore dal punto di vista emotivo.
Murano e i maestri vetrai [10’00”]
di Enzo Toto
La magia e l’abilità dei maestri vetrai di Murano rappresentano una tradizione secolare, dove il fuoco e il soffio umano trasformano la sabbiainopereuniche. Questaformad’artefondealchimia, maestria, tecnica e creatività. Il vetro di Murano è luce che si trasforma in arte.
Flussi di esistenza [11’00”]
di Giuseppe Fedato
Alcune dimensioni del nostro animo prendono forma nelle immagini di Roberta Favero, in un percorso dove tempo, viaggio, sogno, desideri e relazioni si intrecciano, trovando spazio e respiro.
Namibia, il silenzio delle forme [8’00”]
di V. Bridda
Il sud della Namibia trasmette un senso a tratti mistico, come se la comprensione del luogo passasse attraverso l’interpretazione paziente delle sue forme naturali. Un ambiente in cui la natura sembra opporre resistenza alla presenza umana.
Illusioni [6’00”]
di Carlo De Agnoi
Negli Stati Uniti gli anni Settanta furono segnati da grandi speranze: la fine delle guerre, la musica come strumento di libertà, l’esplorazione della coscienza attraverso sostanze psichedeliche e il rifiuto delle vecchie regole sociali. In questo contesto, la voce di una giovane cantautrice Canadese incarnava i sogni e le aspirazioni di una intera generazione.
Dove il fango è pane [14’00”]
di Fernando Bordin
Quando il monsone cede spazio alla stagione secca, nei territori che si affacciano sul Golfo del Bengala riprende l’attività stagionale di produzione dei mattoni di argilla. Innumerevoli fornaci ricominciano a fumare per cuocere giorno e notte miliardi di mattoni fatti a mano. Migliaia di famiglie poverissime si riversano dai villaggi rurali verso le periferie di Dacca e Calcutta per una nuova dura stagione produttiva.
Chi non sogna di volare [9’30”]
di Danilo Breda
Chi non vorrebbe saper volare? Gli uccelli sono i depositari di questa meravigliosa capacità, e la vita stessa dei migratori che fanno la spola tra Africa ed Europa non finisce mai di stupirci su come il volo sia alla base della loro esistenza. Ma il loro privilegio può a volte trasformarsi in una condanna, se qualcosa va storto….