Vittorio Veneto, Giardino di Palazzo Minucci De Carlo
Inizio spettacolo ore 21.15
Ingresso libero
La Multivisione è una forma espressiva che unisce immagini e video con musica e a volte anche testo scritto e parlato. La musica e i testi hanno il compito di “vestire” e accompagnare adeguatamente le immagini dando loro maggiore vitalità e potenza espressiva, creando dei brevi racconti che spesso riflettono la personale visione dell’autore e hanno il potere di coinvolgere lo spettatore dal punto di vista emotivo.
Islanda, lungo la Ring Road [10’00”]
di A. De Marchi
Un viaggio, sul finire dell’inverno, lungo la strada statale che circonda l’isola: paesaggi estremi e grandi silenzi, dove il tempo sembra rallentare. Mare e fiordi, scogli battuti dal vento, ghiacciai, iceberg e maestose cascate si alternano in una natura primordiale, aspra e in continuo mutamento.
Datsuzoku [10’00”]
di Rudi Poletto
Datsuzoku è un concetto dell’estetica zen giapponese che significa letteralmente “sfuggire alla routine quotidiana”. Solo chi ha il coraggio di abbandonare per un po’ le abitudini del presente, può lasciarsi guidare verso un viaggio in quei mondi che l’infanzia ci aveva promesso e che la realtà adulta ha finto di dimenticare.
L’Orcolat [11’00”]
di Danilo Breda
Secondo la tradizione friulana, l’Orcolat è un mostro che si nasconde nelle caverne Carniche, talmente gigantesco da generare terremoti anche solo con i suoi movimenti. Dal 1976 è diventato sinonimo del terribile sisma che provocò allora quasi 1000 morti. Un viaggio a ritroso nel tempo ci mostra cosa ha portato il suo passaggio e cosa ne è rimasto oggi.
Bianco e nero essenziale [4’00”]
di A. Mascherin
Ci sono delle immagini che reclamano l’appartenenza alla scala del bianco e nero, perché in questa gamma tonale rendono la loro massima espressione, acquistano profondità, tridimensionalità, corposità, e trasmettono emozioni più forti.
Sudore e ruggine [10’00”]
di Fernando Bordin
Nei cantieri navali di Dacca, in Bangladesh, presso il fiume nero Buriganga, si demoliscono ma anche si rigenerano vecchie navi mercantili che vengono dismesse dai paesi ricchi per essere poi riutilizzate nuovamente dai paesi poveri. Metalli fusi, fumi, ruggine e sudore ci portano in ambienti da noi scomparsi da molto tempo.
Il Maestro e le margherite [11’00”]
di Carlo De Agnoi
Le poetiche frasi raccolte nel libro “M’ama non m’ama” accompagnano le ricerche fotografiche dell’autore. Un percorso singolare legato alle mutazioni delle condizioni atmosferiche come metafora dei cambiamenti